Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata in modo sempre più deciso in numerosi settori economici, dalla finanza alla sanità, dalla logistica all’industria manifatturiera. Il turismo non fa eccezione. Anzi, secondo molti analisti internazionali, il comparto turistico sarà uno dei settori in cui l’intelligenza artificiale avrà uno degli impatti più significativi nei prossimi dieci anni.
Come l’AI sta cambiando il turismo
Secondo uno studio di McKinsey & Company, entro il 2030 oltre il 70% delle imprese turistiche utilizzerà strumenti di intelligenza artificiale per migliorare la gestione dei processi operativi, l’analisi dei dati dei clienti e la personalizzazione dei servizi. La tecnologia sta già cambiando il modo in cui i viaggiatori cercano informazioni, pianificano le proprie vacanze e interagiscono con le strutture turistiche.
Le piattaforme di prenotazione online, i sistemi di pricing dinamico, gli assistenti virtuali e i motori di raccomandazione basati su algoritmi sono ormai strumenti quotidiani nel settore turistico. Secondo una ricerca pubblicata da Phocuswright, oltre il 75% dei viaggiatori utilizza strumenti digitali per pianificare e prenotare i propri viaggi, mentre cresce rapidamente l’utilizzo di chatbot e assistenti virtuali per la gestione delle richieste dei clienti.
Questa trasformazione tecnologica sta generando una domanda crescente di nuove competenze professionali. Le imprese turistiche non cercano più soltanto operatori dell’accoglienza o addetti alle prenotazioni, ma professionisti capaci di integrare competenze digitali e capacità relazionali.
Il turismo resta infatti un settore profondamente umano, basato sull’esperienza e sulla relazione tra persone. La tecnologia non sostituisce l’interazione umana, ma la affianca e la potenzia.
Secondo Pierpaolo Attanasio, CEO di Turismo Academy ed esperto di formazione e selezione del personale nel turismo, l’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità per il settore turistico, ma richiede un cambiamento significativo nel modo in cui vengono formati i professionisti del settore.
Attanasio sottolinea spesso come la tecnologia stia modificando profondamente il lavoro nel turismo. Molte attività operative possono oggi essere automatizzate, ma allo stesso tempo aumenta la necessità di figure professionali capaci di gestire e interpretare i dati generati dalle piattaforme digitali.
Questo cambiamento rende ancora più importante investire nella formazione nel settore turistico e nei percorsi di alta formazione professionale, strumenti fondamentali per preparare i professionisti del turismo alle nuove sfide del mercato.
Le nuove professioni del turismo digitale
Digital tourism manager
Negli ultimi anni, infatti, si stanno affermando nuove figure professionali legate alla digitalizzazione del turismo. Tra queste, una delle più richieste è il digital tourism manager, il professionista che si occupa di gestire la presenza digitale di strutture ricettive, destinazioni turistiche e operatori del settore.
Questa figura combina competenze di marketing digitale, analisi dei dati e gestione delle piattaforme online. Il suo ruolo è fondamentale per intercettare la domanda turistica e costruire strategie di promozione efficaci.
Tourism data analyst
Accanto a questa professione stanno emergendo anche nuove figure come il tourism data analyst, specializzato nell’analisi dei dati turistici per comprendere i comportamenti dei viaggiatori e migliorare l’offerta dei servizi.
AI travel specialist
Un’altra professione in forte crescita è quella dell’AI travel specialist, un esperto capace di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare la gestione delle prenotazioni, migliorare la personalizzazione delle esperienze di viaggio e supportare le strategie di marketing turistico.
Tuttavia, la trasformazione digitale del turismo non riguarda soltanto la nascita di nuove professioni. Sta cambiando anche il modo in cui le imprese gestiscono il proprio personale.
La selezione del personale nel turismo sta diventando un processo sempre più sofisticato. Le aziende cercano professionisti che non solo abbiano competenze tecniche, ma che siano anche capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti tecnologici.
Secondo diversi studi di settore, una delle principali difficoltà segnalate dalle imprese turistiche riguarda proprio la ricerca di candidati con competenze digitali adeguate.
La formazione nel turismo digitale
È qui che entra in gioco il ruolo della formazione nel settore turistico. I percorsi di alta formazione professionale permettono ai professionisti di acquisire competenze aggiornate e di comprendere come utilizzare le nuove tecnologie nel contesto turistico.
In questo scenario, iniziative come Turismo Academy stanno assumendo un ruolo sempre più importante. L’academy sviluppa programmi di formazione nel settore turistico progettati per rispondere alle nuove esigenze delle imprese.
I percorsi formativi includono moduli dedicati alla digitalizzazione del turismo, al marketing turistico online, alla gestione dei dati e all’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale applicati al settore.
Allo stesso tempo, Turismo Academy supporta le aziende nei processi di selezione del personale, aiutando a individuare figure professionali capaci di gestire la trasformazione tecnologica del turismo.
Secondo Pierpaolo Attanasio, uno degli errori più comuni quando si parla di intelligenza artificiale nel turismo è pensare che la tecnologia possa sostituire completamente il lavoro umano. In realtà, la tecnologia rappresenta uno strumento che permette agli operatori turistici di concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto.
Se i sistemi automatizzati possono gestire prenotazioni o richieste standard, gli operatori turistici possono dedicarsi maggiormente alla relazione con il cliente e alla progettazione delle esperienze di viaggio.
In altre parole, la tecnologia libera tempo e risorse che possono essere utilizzate per migliorare la qualità dell’esperienza turistica.
Il turismo del futuro sarà probabilmente sempre più tecnologico, ma continuerà a basarsi sulle relazioni umane. I viaggiatori cercano autenticità, emozioni e connessioni con i luoghi e le persone che incontrano durante il viaggio.
Per questo motivo, la formazione nel settore turistico dovrà evolversi per integrare competenze tecnologiche e capacità relazionali.
Secondo molti analisti del settore, le imprese turistiche che sapranno combinare innovazione tecnologica e qualità dell’accoglienza saranno quelle che riusciranno a distinguersi nei prossimi anni.
Il ruolo di Turismo Academy
In questo contesto, investire nella formazione nel settore turistico e nei percorsi di alta formazione professionale rappresenta una scelta strategica per chi desidera lavorare nel turismo o sviluppare imprese turistiche competitive.
Progetti come Turismo Academy, guidati dalla visione di professionisti come Pierpaolo Attanasio, stanno contribuendo a creare un ecosistema in cui formazione, innovazione e ricerca del personale si integrano per sostenere la crescita del settore turistico.
Il turismo continuerà a cambiare, spinto dalle nuove tecnologie e dalle trasformazioni della società. Ma una cosa resterà invariata: il valore delle competenze e delle persone che lavorano ogni giorno per trasformare un viaggio in un’esperienza memorabile. Bitnex Crestfort